Statuto Associazione Professionale EVALUATE

ESPERTI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

(Si precisa che il D.Lgs. 13/2013, riguardante la Certificazione delle competenze, non è tutt’ora operativo,
in attesa del completamento del repertorio dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali come previsto dall’art.8)

I. TITOLO – L’ASSOCIAZIONE

Art. 1  – COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE

E’ costituita l’Associazione di professionisti non organizzati in ordini e collegi professionali attivi nella valutazione degli apprendimenti e delle competenze, denominata EVALUATEEsperti di valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze,  di seguito denominata “Associazione”, disciplinata dalle disposizioni del presente Statuto.

Art. 2 – SEDE – DURATA

  • L’Associazione ha sede in Firenze, via San Gallo n.77, 50129 Firenze
  • L’Associazione ha durata sino al 31 dicembre 2053. Quattro mesi prima della scadenza originaria o prorogata, l’assemblea straordinaria potrà deliberare l’ulteriore proroga dell’Associazione.

Art. 3 – CODICI INTERNI E CONVENZIONI

L’Associazione elabora e adotta il proprio Codice Deontologico e il Regolamento Interno e, ove previsto per legge, la stipula di accordi con Enti Assicurativi Nazionale e/o Internazionali per assicurazione sulla responsabilità civile e per danni arrecati nell’esercizio della professione, ad esclusivo vantaggio degli iscritti.

Art. 4 – OGGETTO SOCIALE

L’Associazione, senza fini di lucro con carattere professionale di natura privatistica, fondata su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, ha ad oggetto la Valutazione degli apprendimenti conseguiti in ambito formale, non formale ed informale e la certificazione delle Competenze (nel seguito Oggetto).

Con riferimento all’Oggetto l’Associazione intende promuovere e sostenere il ruolo e la professionalità dei professionisti, non organizzati in ordini e collegi professionali, che operando nell’ambito dell’ istruzione, della formazione professionale, dell’orientamento e del lavoro o in qualsiasi altro ambito utile all’apprendimento, sono chiamati ad effettuare attività di valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze o attività a queste assimilabili o collegate.

Fine dell’Associazione è valorizzare la professionalità e le competenze degli Associati, promuoverne la formazione permanente, garantire da parte loro il rispetto delle regole deontologiche, agevolare la scelta e la tutela degli utenti circa le loro prestazioni nel rispetto delle regole sulla concorrenza.

Il presente statuto garantisce la trasparenza delle attività e degli assetti associativi, la dialettica democratica tra gli associati, l’osservanza dei principi deontologici e si dota di una struttura organizzativa e tecnico-scientifica adeguata all’effettivo raggiungimento delle sue finalità.

 Art. 5 – ATTIVITA’ CONSEGUENTI ALL’OGGETTO ASSOCIATIVO

Art 5.1 Definizione di qualificazioni di attività professionali e/o professioni coerenti con l’Oggetto associativo e rilascio delle relative attestazioni

L’Associazione opera, in coerenza con la legge 4 del 14 gennaio 2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, alla definizione di qualificazioni di attività professionali e/o professioni non regolamentate coerenti con l’Oggetto associativo e disciplina nel Regolamento Interno i criteri di rilascio ai propri Associati e le modalità di utilizzo delle relative attestazioni professionali.. L’Associazione promuoverà le azioni necessarie previste dalla predetta Legge (art. 4 e 5) per poter autorizzare i propri iscritti, che ne avranno i requisiti, ad utilizzare il riferimento all’iscrizione all’Associazione come marchio/attestato di qualità dei propri servizi.

Art 5.2 Definizione di standard professionali e sistemi di valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze

L’Associazione può realizzare Standard Professionali e Sistemi di Valutazione degli Apprendimenti e Certificazione delle Competenze anche non riferibili alle prestazioni professionali di cui all’Oggetto associativo attraverso:

  • proprie iniziative
  • incarichi acquisiti da operatori economici e/o associazioni datoriali e/o sindacali o in collaborazione con questi
  • incarichi acquisiti da Enti Pubblici regolatori
  • collaborazioni attivate con Organismi di Normazione (es. UNI, ISO) nazionali ed internazionali o dando loro incarico.

A tal fine può l’Associazione promuovere la costituzione di comitati di indirizzo e sorveglianza sui criteri da adottare nella definizione dei sistemi di qualificazione e competenza professionali anche riunendosi in forme aggregative con associazioni dei lavoratori, degli imprenditori e dei destinatari e/o con associazioni di natura privatistica ai fini della verifica del rispetto e della congruità degli standard professionali, di verifica e di certificazione definiti.

L’Associazione potrà incaricare organismi di certificazione della conformità accreditati dall’organismo unico nazionale di accreditamento ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, al rilascio dei relativi certificati di conformità agli standard definiti e/o alla eventuale norma tecnica di riferimento.

Art 5.3 Autoregolamentazione volontaria

L’Associazione promuove l’autoregolamentazione volontaria e la qualificazione dell’attività dei soggetti che esercitano lavori e professioni, anche indipendentemente dall’adesione degli stessi ad una di esse, pertanto  l’Associazione potrà incaricare organismi di certificazione della conformità di cui sopra al rilascio del certificato di conformità agli standard definiti e/o alla norma tecnica UNI di riferimento su richiesta anche del singolo lavoratore  o professionista anche non iscritto ad alcuna associazione

Art. 6 – ATTIVITA’ STRUMENTALI ALL’OGGETTO ASSOCIATIVO

Strumentalmente all’Oggetto, l’Associazione:

  • diffonde la “cultura dell’eccellenza” nelle attività di cui all’Oggetto attraverso mezzi ed iniziative idonee (media, convegni e seminari, iniziative pubbliche, progetti di ricerca nazionali e transnazionali) in riferimento alle prestazioni professionali e ai valori umani a questo collegati;
  • promuove, effettua, diffonde e valorizza attività di consulenza e progetti di ricerca e sviluppo riferibili all’Oggetto, proprie ed esterne, a vantaggio degli Associati e del contesto esterno, volti a sviluppare conoscenze, strumenti e metodi in merito all’Oggetto e a dare risposte ai bisogni dei professionisti coinvolti e alla società;
  • promuove e stabilisce rapporti, anche su base economica, con le istituzioni dello Stato ed internazionali, i Ministeri, le Università, gli Enti Pubblici, gli Istituti, le Associazioni, i Sindacati, e con tutte le organizzazioni private, sociali e culturali anche internazionali per rappresentanza e per prestazione professionale;
  • promuove la formazione e l’aggiornamento continuo, mediante l’organizzazione di stage, corsi di aggiornamento e di specializzazione, seminari, congressi ed eventi verso coloro che, soci o non soci, nell’ambito della propria prestazione professionale sono incaricati di effettuare valutazioni degli apprendimenti e certificazione delle competenze nei contesti di apprendimento formale, non formale e informale, allo scopo di sostenerne il livello di professionalità e competenza;
  • favorisce la collaborazione tra gli associati, attraverso lo scambio di esperienze e informazioni, per la promozione di interessi comuni a livello nazionale e internazionale;
  • elabora proposte di norme nazionali per la formazione professionale, l’orientamento, l’accompagnamento al lavoro, per le attività riferibili all’Oggetto, per l’esercizio dell’attività degli associati e per il loro sviluppo;
  • riceve patrocini, contributi e sovvenzioni da enti pubblici e privati, nazionali e internazionali, al fine di finanziare le proprie attività istituzionali;
  • compie operazioni commerciali occasionali e svolge attività anche nei confronti di non associati, al fine di garantire la crescita culturale e professionale della Valutazione degli apprendimenti e della Certificazione delle Competenze. L’Associazione potrà accedere all’utilizzo e alla gestione di fondi pubblici e privati sia nazionali che internazionali, destinati alle attività oggetto del presente Statuto;
  • encomia e, nei limiti della disponibilità del patrimonio dell’Associazione, premia chi si è distinto nella realizzazione degli scopi dell’Associazione;
  • rilascia tessere, distintivi, attestati, trofei e similari;
  • cura la raccolta di materiale documentario, bibliografico e scientifico e renderlo disponibile gratuitamente all’interno e all’esterno dell’Associazione;
  • L’Associazione si riserva di dare vita e gestire il proprio fondo pensione a vantaggio dei propri iscritti, come già consentito dalla Legge 38/2008 della Regione Toscana o da provvedimenti similari esistenti o futuri in altre Regioni”.

L’Associazione non adotterà e utilizzerà denominazioni professionali relative a professioni organizzate in ordini o collegi..

Art. 7 – SISTEMA DI ATTESTAZIONE

Art 7.1 Ulteriori attestazioni

Al fine di garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali l’Associazione può rilasciare ai propri Associati, previe le necessarie verifiche, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, le seguenti attestazioni:

  1. attestazione di regolare iscrizione del professionista all’Associazione;
  2. attestazione dei requisiti necessari alla appartenenza all’Associazione stessa;
  3. attestazione degli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell’esercizio dell’attività professionale ai fini del mantenimento dell’iscrizione all’Associazione;
  4. attestazione delle attività di aggiornamento svolte e da svolgere;
  5. attestazione dell’eventuale possesso della polizza assicurativa per la responsabilità professionale stipulata dal professionista;
  6. attestazione dell’eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità a uno standard proprio o a norma tecnica UNI.

Tali attestazioni non rappresentano requisito necessario per l’esercizio dell’attività professionale.

Art 7.2 Validità delle attestazioni

L’attestazione, ha validità pari al periodo per il quale il professionista risulta iscritto all’Associazione ed è rinnovata ad ogni rinnovo dell’iscrizione stessa per un corrispondente periodo. La scadenza dell’attestazione è specificata nell’attestazione stessa. Il professionista iscritto all’Associazione e che ne utilizza l’attestazione ha l’obbligo di informare l’utenza del proprio numero di iscrizione all’Associazione.

II. TITOLO – L’ASSOCIATO

Art. 8 – ASSOCIATI

Hanno titolo per partecipare all’Associazione in qualità di Associati:

  1. tutti i soggetti che operando nell’ambito dell’ istruzione, della formazione professionale, dell’orientamento e del lavoro o in qualsiasi altro ambito utile all’apprendimento, sono chiamati ad effettuare attività di valutazione di apprendimenti, certificazione di competenze o attività a queste assimilabili o collegate;
  2. tutti i soggetti che, per meriti speciali, sono invitati a far parte dell’Associazione rivestendo la qualifica di Membri d’Onore.

Agli Associati non è consentito l’esercizio delle attività professionali riservate dalla legge a specifiche categorie di soggetti, a meno che non ne abbiano i requisiti.

Nei casi in cui l’Associazione autorizza i propri associati ad utilizzare lo stato di Associato quale marchio o attestato di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi, l’Associato è tenuto ad osservare anche le prescrizioni associate  di cui all’art. 81 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.

Art. 9 – QUOTA ASSOCIATIVA E PARTECIPAZIONE

Ciascun Associato è titolare di una quota associativa. Tutti gli Associati hanno il diritto di partecipare alla vita associativa a tempo indeterminato – con diritto di voto nelle assemblee – in particolare per l’approvazione e le modifiche di statuto e regolamenti e per la nomina degli organi associativi. La quota di partecipazione all’Associazione non è trasferibile a terzi tranne che a causa di morte, e non è rivalutabile.

Ogni associato deve rinnovare l’iscrizione entro il 31 gennaio di ogni anno versando la quota annuale approvata dall’assemblea su proposta del Comitato Direttivo. I Membri d’Onore sono esonerati dal versamento della quota associativa.

Art. 10 – DIRITTI E OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI E CONDIZIONI PER LA LORO AMMISSIONE

L’aspirante associato deve inoltrare domanda per iscritto alla Segreteria Nazionale, documentando il possesso dei requisiti di idoneità per assumere la qualifica di associato.

Fatte le necessarie azioni e controlli, l’accettazione della domanda verrà comunicata per iscritto da parte della Segreteria Nazionale, così come l’eventuale rifiuto unitamente alla motivazione. Nel caso di rifiuto, trascorso un anno, l’aspirante associato può presentare nuovamente domanda; l’ulteriore rigetto della domanda impedisce all’aspirante di proporre ulteriore domanda per un periodo di tempo non inferiore ad anni tre. (integrare con i requisiti di competenza).

Art. 11 – OSSERVANZA

Ogni associato si impegna a osservare le norme del presente Statuto, del Codice Deontologico, del Regolamento Interno, nonché di tutte le deliberazioni che verranno adottate dall’Associazione attraverso i propri organi

Art. 12 – SCIOGLIMENTO DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO

La qualità di associato viene meno per: dimissioni, morosità, perdita dei requisiti, cessazione dell’attività, esclusione per gravi motivi.

Art. 13 – DIMISSIONI

L’associato che intende recedere dall’Associazione deve comunicare per iscritto alla Segreteria Nazionale le proprie dimissioni, senza obbligo di motivazione, entro il 31 gennaio di ogni anno. Tali dimissioni avranno decorrenza immediata con decadenza dalla qualifica di associato a tutti gli effetti.
Il soggetto che per dimissioni ha perduto la qualità di associato può ripresentare domanda per partecipare nuovamente all’Associazione.

Art. 14 – MOROSITA’

L’associato che entro il 31 gennaio di ogni anno non provvede al versamento della quota associativa è automaticamente considerato moroso, perde la qualifica di associato e tutti i diritti previsti dall’iscrizione all’Associazione con effetto retroattivo all’ultima data di valida associazione.

In qualsiasi momento l’associato moroso può provvedere a regolarizzare la propria posizione versando la quota annuale e inviandone documentazione alla Segreteria Nazionale.

Art. 15 – PERDITA DEI REQUISITI E CESSAZIONE ATTIVITA’

Decadono dal diritto di essere associati i soggetti che hanno perso i requisiti richiesti. Entro sei mesi dalla perdita dei requisiti, essi hanno l’obbligo di darne comunicazione scritta alla Segreteria Nazionale.
La decadenza dalla partecipazione all’Associazione viene deliberata dal Comitato Direttivo e comunicata tempestivamente per iscritto all’Associato.

Dalla data della comunicazione l’associato non fa più parte a tutti gli effetti dell’Associazione.
L’associato che acquisirà nuovamente i requisiti per appartenere all’Associazione potrà inoltrare domanda alla Segreteria Nazionale per essere riammesso, secondo le norme previste per gli aspiranti associati.

Art. 16 – ESCLUSIONE

L’Associato che manifesta un comportamento contrario alle norme e agli interessi dell’Associazione, viola i principi di solidarietà previsti nell’oggetto associativo o agisce in modo incompatibile e in contrasto con la realizzazione degli scopi stessi, è deferito, senza indugio, con delibera del Comitato Direttivo da comunicarsi per iscritto all’interessato e al Collegio dei Probiviri. Il Collegio dei Probiviri, agisce secondo quanto previsto dal Codice Etico, in particolare nella sezione “Regolamentazione delle Sanzioni e dei Provvedimenti Disciplinari”

L’esclusione di un associato è comunicata al Comitato Direttivo.

L’associato escluso non potrà in futuro ripresentare domanda di ammissione se non per fondati motivi valutati insindacabilmente dal Comitato Direttivo.

III. TITOLO – PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 17 – PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dall’ammontare dei proventi versati dagli associati a titolo di quota associativa annuale; dai versamenti straordinari effettuati dagli associati; dalle somme, elargizioni, donazioni, liberalità effettuate dai privati, da altre associazioni o da enti pubblici e privati; dai contributi finanziari a qualunque titolo devoluti a favore dell’Associazione, da eventuali proventi commerciali. E’ fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o patrimonio durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano previste per legge.

Art. 17.1 Depositi

Tutte le somme che costituiscono il patrimonio dell’Associazione devono essere depositate su un conto corrente bancario intestato all’Associazione, nella persona del Presidente con delega al Tesoriere, da accendere presso un istituto di credito che opera su territorio nazionale.

Art. 17.2 Versamenti

I versamenti a favore dell’Associazione possono essere effettuati sul conto corrente bancario di cui sopra o versati direttamente nella cassa dell’Associazione gestita dal Tesoriere.

Art. 17.3 Incassi

Le somme, ricevute dall’Associazione a titolo di iscrizione a corsi, seminari, congressi, convegni e incontri finalizzati all’assolvimento degli scopi sociali, contribuiscono alla formazione del Patrimonio dell’Associazione stessa.

 Art. 17.4 Devoluzione per scioglimento

Non avendo l’Associazione fine di lucro, il patrimonio, in caso di scioglimento, verrà devoluto in conformità al contenuto del VI TITOLO del presente Statuto.

 Art. 18 – RENDICONTO

Al 31 dicembre di ogni anno si chiude l’esercizio sociale e sarà redatto il rendiconto annuale economico e finanziario.
Il Comitato Direttivo redige, almeno 30 giorni prima della data di convocazione dell’assemblea annuale, il rendiconto annuale di esercizio che dovrà essere sottoposto all’assemblea ordinaria annuale per la sua approvazione, accompagnato dalla relazione del Comitato stesso e da quella del Revisore dei Conti.

Ciascun associato potrà prendere visione del rendiconto predisposto dal Comitato Direttivo e depositato presso la sede della Segreteria Nazionale. Potrà chiederne l’invio in copia previo il pagamento delle spese di spedizione.

IV. TITOLO – ORGANISMI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 19 – ORGANI

Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea, il Presidente, il Comitato Direttivo, il Segretario Nazionale, il Tesoriere, il Collegio dei Probiviri, il Revisore dei Conti, il Comitato Scientifico.

Art. 20 – ASSEMBLEE

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.

L’assemblea ordinaria:

  • nomina su candidature personali il Comitato Direttivo, il Collegio dei Probiviri, il Revisore dei Conti e il Comitato Scientifico.
  • approva il bilancio annuale e il preventivo gestionale dell’anno successivo;
  • delibera circa gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione; nomina i componenti del Comitato Direttivo, il Revisore dei Conti, il Collegio dei Probiviri; delibera su tutte le materie pertinenti e nei limiti degli scopi sociali.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull’anticipato scioglimento dell’Associazione.

Art. 20.1 Convocazioni

L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno da parte del Comitato Direttivo, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, con avviso scritto contenente l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, da inviarsi via email dall’indirizzo ufficiale di posta elettronica dell’Associazione almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea. La convocazione dell’assemblea ordinaria viene inoltre pubblicata sul sito web ufficiale dell’Associazione.

L’assemblea straordinaria è convocata dal Comitato Direttivo di propria iniziativa, o su richiesta di almeno 1/3 degli associati, con avviso scritto contenente l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, da inviarsi via e-mail dall’indirizzo ufficiale di posta elettronica dell’Associazione almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea. La convocazione dell’assemblea straordinaria viene inoltre pubblicata sul sito web ufficiale dell’Associazione.

Se la convocazione è richiesta dagli Associati, il Comitato Direttivo dovrà convocare l’assemblea entro due mesi dalla richiesta. Se non dovesse provvedere il Comitato Direttivo, l’assemblea potrà essere convocata da uno qualunque degli associati che ne ha fatto richiesta.

Le assemblee ordinarie e straordinarie si tengono in prima e in seconda convocazione.
L’assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con la maggioranza dei soci aventi diritto e delibera validamente a maggioranza dei presenti.

L’assemblea in seconda convocazione è validamente costituita qualsiasi sia il numero degli associati e delibera validamente a maggioranza dei presenti.

L’assemblea in seconda convocazione può essere tenuta nello stesso giorno fissato per l’assemblea in prima convocazione, ma dopo 30 minuti dall’ora fissata per la prima convocazione.

Art. 20.2 Presidenza delle assemblee

Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, da un altro membro del Comitato Direttivo designato dagli associati intervenuti. Nel caso di assenza di tutti i membri del Comitato Direttivo, l’assemblea nomina un Presidente scegliendolo tra gli associati presenti. Il Presidente chiama a fungere da segretario una persona di propria fiducia da scegliere tra i partecipanti all’assemblea. I verbali dell’assemblea sono sottoscritti dal Presidente e dal segretario.

Le delibere assembleari saranno consultabili dagli associati presso la Segreteria Nazionale e ne potrà essere chiesto l’invio in copia previo pagamento delle spese di spedizione.

Art. 20.3 Sedi di assemblea

Le assemblee sono convocate presso la sede dell’Associazione o altrove secondo le decisioni del Comitato Direttivo.

Art. 20.4 Diritto di voto

Hanno diritto di voto nell’assemblea gli Associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale. Il pagamento immediato della quota stessa sana la posizione dell’Associato e gli permette l’esercizio immediato del diritto di voto.

Gli Associati con diritto di voto possono candidarsi alle cariche sociali nei tempi e nei modi previsti dal Regolamento Interno.

Art. 20.5 Espressione del voto

Il voto è segreto nelle elezioni delle cariche associative.

Per le delibere assembleari, il voto può essere segreto o palese in base alle determinazioni dell’assemblea. Il voto viene esercitato personalmente o a mezzo delega scritta da rilasciare ad altro associato. Ogni delegato può rappresentare un massimo di 3 associati.

E’ competenza del Presidente dell’assemblea verificare la legittimazione al voto e la regolarità delle deleghe.

Art. 21 – COMITATO DIRETTIVO

Il Comitato Direttivo è composto da un minimo di 7 ad un massimo di 15 consiglieri, tutti con diritto di voto, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Le dimissioni di un componente del Comitato Direttivo determinano l’ingresso nel Comitato del primo dei non eletti.

Possono far parte del Comitato Direttivo i soli Associati. In caso di modifiche statutarie che aumentino il numero dei componenti il Comitato Direttivo, verrà convocata apposita assemblea per provvedere a eleggere i consiglieri mancanti. Anche in deroga alle disposizioni del Regolamento Interno, possono esser proposte candidature fino a 7 giorni prima della data stabilita per la convocazione della predetta assemblea. I nuovi consiglieri restano in carica fino alla scadenza del mandato del Comitato Direttivo precedentemente eletto.

Art. 21.1 POTERI DEL COMITATO DIRETTIVO

Al Comitato Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, nei limiti delle delibere assembleari e degli scopi dell’Associazione.

Il Comitato Direttivo:

  • Il Comitato Direttivo elegge nel suo seno: il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere e il Segretario Nazionale che restano in carica tre anni.
  • dà esecuzione alle delibere assembleari;
  • predispone il rendiconto annuale e il preventivo gestionale, accompagnati da una relazione;
  • provvede alla redazione ed aggiornamento del Regolamento Interno;
  • nomina i Membri d’Onore;
  • delibera su tutti i problemi dell’Associazione provvedendo a darne soluzione e riferendo all’assemblea ordinaria per le questioni di primaria importanza.

Art. 21.2 Convocazione del Comitato Direttivo

Il Comitato Direttivo è convocato presso la sede dell’Associazione, in altra città del territorio nazionale o, in mancanza di alternative, in web conference quando particolari esigenze o la maggioranza dei membri lo richiedono, entro 20 giorni dalla loro richiesta.

Il Comitato Direttivo è convocato dal Presidente, dal Vice Presidente o dal Segretario Nazionale mediante comunicazione scritta da inviarsi tramite e-mail ai singoli componenti almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione. Qualora i predetti non provvedano nei termini di cui al comma precedente, la convocazione potrà essere effettuata dai consiglieri che ne hanno fatto richiesta.

Il Comitato Direttivo si riunirà tutte le volte che le esigenze lo richiedano.

Art. 21.3 Validità delle riunioni del Comitato Direttivo

Per la validità delle riunioni del Comitato Direttivo è necessaria la maggioranza dei componenti. Il Comitato Direttivo delibera validamente a maggioranza dei membri presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

Art. 21.4 Presidenza del Comitato Direttivo

Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente o dal Vice Presidente; in loro mancanza è presieduto dal membro designato dai componenti intervenuti. Il Presidente nomina tra i presenti un segretario.
Il voto dei membri del Comitato Direttivo non può essere dato per rappresentanza.
Di ogni delibera viene redatto un verbale sottoscritto da colui che ha presieduto e dal segretario.
Ciascun associato può richiedere l’invio in copia dei verbali delle sedute del Comitato Direttivo, previo pagamento delle spese di spedizione.

Art. 21.5 Sostituzioni di membri del Comitato Direttivo

Qualora nel corso del quadriennio, in seno al Comitato Direttivo si dovessero verificare vacanze, dimissioni, ecc., il membro venuto meno sarà sostituito dal candidato che, nelle elezioni precedenti, nell’ambito della stessa carica è risultato il primo non eletto, e, in caso di mancata adesione da parte di quest’ultimo, dal secondo non eletto e così via.

Se le sostituzioni di cui prima non dovessero garantire la maggioranza dei membri, quelli rimasti dovranno convocare apposita assemblea per provvedere a eleggere i consiglieri mancanti. Anche in deroga alle disposizioni del Regolamento Interno, possono esser proposte candidature fino a 7 giorni prima della data stabilita per la convocazione della predetta assemblea. I nuovi consiglieri restano in carica fino alla scadenza del mandato del Comitato Direttivo precedentemente eletto.

Art. 22 – PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE

Il Presidente rappresenta l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio, ha la legale rappresentanza e la firma dell’Associazione in Italia e all’estero.

In caso di assenza o impedimento del Presidente ne fa le veci il Vice Presidente, al quale spettano gli stessi poteri del Presidente.

La firma del Vice Presidente fa prova dell’assenza o impedimento del Presidente.

Le cariche di Presidente e Vice Presidente sono incompatibili con altre cariche in seno all’Associazione e con altre cariche negli organismi  internazionali.

I rappresentanti legali assumono piena responsabilità di essere in possesso dei requisiti ivi previsti e di rispettare, per quanto applicabili, le prescrizioni di cui agli articoli 5, 6 e 7 è pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico nel proprio sito internet, unitamente agli elementi concernenti le notizie comunicate al medesimo Ministero ai sensi dell’art. 4,comma 1, della legge 13/2013.

Il rappresentante legale dell’associazione professionale o della forma aggregativa garantisce la correttezza delle informazioni fornite nel sito web.

Art. 23 – SEGRETARIO NAZIONALE

Al Segretario Nazionale spettano poteri di segreteria. Ha il compito di dare esecuzione ai programmi approvati dal Comitato Direttivo.

Al Segretario Nazionale non spettano né poteri di rappresentanza né poteri di firma, se non nell’ambito degli organismi internazionali.

Art. 24 – TESORIERE

Al Tesoriere spettano compiti di gestione del fondo dell’Associazione sotto la diretta sorveglianza del Revisore dei Conti al quale darà, in ogni momento, giustificazione del proprio operato. Al Tesoriere spettano poteri di firma per tutte le operazioni bancarie nell’interesse dell’Associazione, per la riscossione e versamenti di somme a qualunque titolo. La firma del Tesoriere in tali operazioni è sostitutiva a quella del Presidente, ma non esclusiva.
Il Tesoriere è personalmente responsabile dei fondi dell’Associazione a lui dati in consegna.
Il Tesoriere è tenuto all’accertamento circa l’esistenza delle delibere del Comitato Direttivo di autorizzazione prima della esecuzione di ogni tipo di pagamento.

Art. 25 – REVISORE DEI CONTI

Dura in carica 4 anni ed è rieleggibile.

Il Revisore dei Conti ha poteri di controllo e di verifica su tutti gli atti contabili del Comitato Direttivo. A esso debbono essere sottoposti, da parte del Tesoriere, tutti gli atti contabili e ogni altro documento relativo. Il Revisore dei Conti partecipa alle riunioni dell’assemblea e, prima dell’assemblea annuale che approva il rendiconto e il preventivo gestionale, redige una relazione sull’attività e sull’andamento contabile dell’Associazione, che sarà letta in sede assembleare.

Qualora nel corso del quadriennio si dovessero verificare vacanze, dimissioni, ecc., il Revisore dei Conti sarà sostituito dal candidato che nelle precedenti elezioni è risultato il primo non eletto e, in caso di mancata adesione da parte di quest’ultimo, dal secondo non eletto e così via. In mancanza, l’assemblea ordinaria provvederà alla nomina del Revisore dei Conti che resterà in carica fino alla scadenza del mandato del Revisore dei Conti precedentemente eletto.

Art. 26 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti tra gli associati. Durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Essi deliberano quali arbitri rituali, si pronunciano con equità – previo tentativo di conciliazione – regolando lo svolgimento dei giudizi nel modo che riterranno più opportuno.

Ai sensi del presente articolo, che ha valore compromissorio, i soci sono obbligati a rimettere alla decisione arbitrale del Collegio dei Probiviri la soluzione delle controversie insorte su tutte le materie e sulla interpretazione delle disposizioni contenute nel presente Statuto, nei Regolamenti e in merito alle deliberazioni dell’assemblea o del Comitato Direttivo.

Per ogni singola controversia si provvederà, con la partecipazione del Collegio e delle Parti, alla redazione di un apposito atto per precisare l’oggetto della controversia, il termine della pronuncia del lodo da parte del Collegio, le norme e i termini da questo dettati per lo svolgimento del giudizio arbitrale.

Qualora nel corso del quadriennio si dovessero verificare vacanze, dimissioni, ecc., il membro del Collegio dei Probiviri venuto meno sarà sostituito dal candidato che nelle precedenti elezioni è risultato il primo non eletto e, in caso di mancata adesione da parte di quest’ultimo, dal secondo non eletto e così via. In mancanza, l’assemblea ordinaria provvederà alla nomina di un sostituto che resterà in carica fino alla scadenza del mandato del membro del Collegio dei Probiviri precedentemente eletto.

Art. 26 bis COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico è composto da 7 membri nominati fra personalità che hanno acquisito specifica competenza nell’ambito ed è presieduto dal Responsabile Scientifico dell’Organismo, eletto autonomamente all’interno del Comitato.

Il Comitato resta in carica per cinque anni, in ogni caso fino all’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo.

Il membri del Comitato Scientifico svolgono le proprie funzioni a titolo gratuito, salvo il mero rimborso delle spese, con tetto massimo predeterminato dal Consiglio Direttivo.

Il Comitato Scientifico ha funzioni consultive su tutte le materie di competenza dell’Associazione. Propone al Consiglio Direttivo tutte le iniziative finalizzate alla ricerca e sviluppo.

V. TITOLO – REGOLAMENTO INTERNO

Art. 27 – PREDISPOSIZIONE DEL REGOLAMENTO INTERNO

A cura del Comitato Direttivo verrà redatto un Regolamento Interno che disciplina le attività dell’Associazione, i rapporti fra l’Associazione e gli associati, le qualifiche di chi è preposto alle cariche sociali.
Il Regolamento Interno è deliberato dal Comitato Direttivo con il voto favorevole di almeno due terzi dei propri componenti, ha valore interno all’Associazione e deve uniformarsi alle norme dello Statuto. Il Regolamento Interno predisposto dal Comitato Direttivo dovrà essere approvato dall’assemblea ordinaria annuale immediatamente successiva alla redazione del Regolamento stesso.

Il Regolamento Interno può essere modificato qualora diverse e nuove esigenze ne consiglino la modifica stessa. Le suddette modifiche avranno decorrenza immediata e dovranno essere approvate dall’assemblea ordinaria annuale immediatamente successiva alla redazione del Regolamento stesso.

VI. TITOLO – SCIOGLIMENTO E NORMA DI RINVIO

Art. 28 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i 3/5 degli associati. In tal caso l’assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori per la definizione di ogni rapporto pendente.

Il patrimonio, depurato di ogni passività, sarà devoluto ad associazioni aventi scopo analogo al proprio o a fini di pubblica utilità, salva diversa destinazione imposta per legge.

Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le norme di legge vigenti.

VII. TITOLO – MODIFICHE STATUTARIE

Qualunque modifica al presente Statuto deve essere oggetto di accordo unanime tra le parti e tra gli organi previsti, il quale è tenuto ad esprimerlo entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta, deliberata dall’Assemblea, con votazione a maggioranza di due terzi dei componenti l’Assemblea stessa.

Nel caso in cui lo si ritenga necessario, o sia richiesto, l’atto di modifica di statuto è registrato.

VIII. TITOLO – CONTROVERSIE

Qualsiasi controversia inerente all’interpretazione ed applicazione del presente Statuto, nonché dei regolamenti che saranno approvati, è deferita dall’esame dell’Assemblea

IX. TITOLO – DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, valgono le norme di legge in vigore.

Firenze,    14/07/2015