L’Associazione intende promuovere e sostenere il ruolo e la professionalità dei professionisti, non organizzati in ordini e collegi professionali, che operando nell’ambito dell’istruzione, della formazione professionale, dell’orientamento e del lavoro o in qualsiasi altro ambito utile all’apprendimento, sono chiamati ad effettuare attività di valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze o attività a queste assimilabili o collegate.

Fine dell’Associazione è valorizzare la professionalità degli Associati, garantendo l’accesso a professionisti competenti, obbligandoli ad aggiornamento professionale e al rispetto di regole deontologiche, implementando regole di informazione e concorrenza volte ad orientare gli utenti nelle fasi di scelta e fruizione del servizio.

L’Associazione opera, in coerenza con la Legge 4 del 14 gennaio 2013 e sue successive modifiche ”Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, alla definizione di qualificazioni di attività professionali e/o professioni non regolamentate coerenti con l’Oggetto associativo e disciplina nel Regolamento Interno i criteri di rilascio ai propri Associati e le modalità di utilizzo dell’attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi prestati dagli Associati.

Hanno titolo per partecipare all’Associazione in qualità di Associati tutti i soggetti che operando nell’ambito dell’istruzione, della formazione professionale, dell’orientamento e del lavoro o in qualsiasi altro ambito utile all’apprendimento, sono chiamati ad effettuare attività di valutazione di apprendimenti, certificazione di competenze o attività a queste assimilabili o collegate; in particolare l’Associazione fa riferimento e rappresenta le seguenti professioni:

1. Esperti di Valutazione degli Apprendimenti e Certificazione delle Competenze:
le attività professionali del professionista riguardano i processi di valutazione degli apprendimenti e delle competenze e i processi per la certificazione delle stesse sia se acquisite in contesti formali, che in contesti non formali ed informali. Sono coinvolti tutti i professionisti che operano nell’ambito dell’istruzione, della formazione professionale, dell’orientamento, del lavoro e che, in qualsiasi altro ambito utile, siano chiamati a svolgere attività di valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze o attività ad esse assimilabili e collegate. Il Quadro di Riferimento Nazionale delle Qualificazioni Regionali – QNQR di INAPP riporta l’area di attività cui i professionisti della valutazione di competenze afferiscono: l’ADA.18.01.18 – Cura degli aspetti metodologici per la valutazione delle competenze ai fini della validazione e/o certificazione. Il QNQR riporta anche le tabelle di raccordo di detta ADA con le figure corrispondenti esistenti nei repertori regionali.

2. Esperto della definizione di standard professionali:
le attività professionali dell’esperto sono la rilevazione delle performance in essere o da sviluppare in una organizzazione e la trasposizione di detta rilevazione in uno schema di performance ideali. Il progetto di performance sviluppato sarebbe poi preso a modello per l’ottenimento dei risultati e degli obiettivi da parte dei soggetti operanti nell’organizzazione interessata. L’esperto si occupa anche della definizione di indicatori e descrittori con i quali effettuare la valutazione del livello di competenza raggiunto dai soggetti. Possono afferire a questo profilo tutti i professionisti che operano nell’ambito dell’analisi organizzativa, nella reingegnerizzazione dei processi lavorativi, nella formazione al ruolo e nell’aggiornamento di repertori dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali europeo, nazionale e regionali.

3. Esperto di settore professionale:
realizza prove di valutazione delle competenze tecnico – settoriali di base e trasversali.

4. Responsabile del processo di direzione di organismo formativo:
definisce la strategia delle politiche e delle azioni formative, dirigendo e organizzando le risorse umane e materiali per il perseguimento dei fini aziendali, nonché pianificando e presidiando il sistema di qualità dei processi formativi e di valutazione dei risultati.

5. Responsabile del processo di gestione economico-amministrativa:
presidia i processi amministrativi, garantendo che le diverse procedure si svolgano nel rispetto della legislazione e della normativa di riferimento, ed è responsabile per la gestione sotto il profilo amministrativo di tutte le attività che compongono i processi formativi.

6. Responsabile del processo di analisi e definizione dei fabbisogni formativi:
supervisiona/coordina lo sviluppo dell’analisi dei fabbisogni, supporta gli studi di fattibilità economica preparatori alla realizzazione di interventi per la formazione continua e supporta lo sviluppo di proposte progettuali, favorendo la valutazione della coerenza dell’intervento formativo da proporre.

7. Responsabile del processo di progettazione:
sviluppa l’architettura di un intervento formativo, le proposte progettuali per la formazione continua dei lavoratori, predisponendo il budget dell’intervento formativo, pianificando e organizzando le attività didattiche e programmando l’attività didattica.

8. Responsabile del processo di erogazione dei servizi formativi:
attiva, coordina e presidia lo sviluppo di un piano di formazione. Monitora e valuta le attività didattiche, supervisionando lo sviluppo delle attività in relazione agli obiettivi previsti, ai risultati ottenuti e ai risultati attesi, avendo  cura delle relazioni tra i discenti, i docenti e gli enti coinvolti.

9. Responsabile del processo di IVC:
all’interno dell’ente titolato, presidia e garantisce la qualità metodologica e la coerenza normativa dei processi IVC, nel rispetto delle disposizioni del D. Lgs. 12/2013, del Decreto Interministeriale del 5 gennaio 2021 e del D.M. 115/2024. La figura svolge un ruolo tecnico-metodologico trasversale rispetto all’intero processo, coordinandosi con le altre figure responsabili previste dalla UNI/PdR 116:2021, con l’obiettivo di integrare il riconoscimento delle competenze nei percorsi formativi promossi dai Fondi Interprofessionali, secondo criteri di trasparenza, qualità e tracciabilità.